SURROUNDINGS

Cilenia, surrounded by a territory rich of historical vestiges, lets you discover the picturesque nearby villages, castles, piers, fortified rocks and nature trails. The territory’s shape and the rich network of roads make it possible to quickly reach both Viterbo, an ancient medieval town (Palazzo dei Papi), and the surroundings, rich in natural parks, the lakes of Vico and Bolsena, fascinating Etruscan remains (Tarquinia Necropolis) Romanesque (Ferento theater), and Renaissance (Villa Lante in Bagnaia and Palazzo Farnese in Caprarola, Bomarzo). And in the immediate vicinity, the most scenic scenery of Tuscia Viterbese, Cellen antica and Civita di Bagnoreggio.

Viterbo

(Italiano) La città ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia[2]) ed ha un vasto centro storico medioevale – con alcuni quartieri ben conservati – cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d’Asso, sorgente del Bullicame). Viterbo è storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.Nel 1962 Viterbo è stata insignita della Medaglia d’argento al Valor Civile per gli innumerevoli caduti ed i gravissimi danni riportati in seguito ai bombardamenti alleati del 1943-44, di cui fu particolarmente pesante quello del 17 gennaio 1944.La città è famosa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizionale e spettacolare manifestazione che si svolge ogni anno la sera del 3 settembre, in onore della Santa patrona: una struttura illuminata, alta 30 metri e del peso di 52 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, per le vie abbuiate della città. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall’UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell’Umanità.

VILLA LANTE-Bagnaia

Conceived in the period of the greatest splendor of the 15th century architecture, is the most complete and perfect example of the Renaissance Garden of Italy. Great patron was Cardinal Gambara who wanted to create a “Delitie” place in Bagnaia. Design is commonly attributed to Vignola. Among the evergreen foliage plants and characteristic stone elements is the water associated with architectural elements. Of great interest the fountains of Diluvio, dei Delfini, della Catena, della Tavola del Cardinale, dei Giganti, dei Lumini, del Quadrato e dei Mori.

(Italiano) PALAZZO DEI PAPI

(Italiano) Il Palazzo dei Papi di Viterbo è, insieme al Duomo, il più importante monumento storico della città. Esso fu eretto nella forma attuale ampliando il palazzo sede della Curia vescovile della città allorché papa Alessandro IV (1254 – 1261, papa dal 1254), a causa dell’ostilità del popolo e della borghesia romana, capitanata dal senatore Brancaleone degli Andalò, trasferì la sede della Curia pontificia nel 1257 a Viterbo. L’ampliamento fu disposto e curato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, appartenente ad un’influente famiglia cittadina. Egli fece costruire tra l’altro, con il consenso di papa Clemente IV, una grande sala per le udienze nota oggi con il nome di “Aula (o Sala) del Conclave” per il fatto di aver ospitato il primo e più lungo conclave della storia, cioè quello del 1268-1271, durato 1006 giorni.

(Italiano) PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO 

(Italiano) (20 minuti da Celleno Km. 15)Il parco dei Mostri di Bomarzo fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio (completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini detto Vicino “sol per sfogare il core” rotto per la morte della moglie Giulia Farnese. Le enormi sculture che lo popolano sono scavate in massi di peperino che sembrano quasi generati dal terreno e rappresentano figure inquietanti, legate al mondo onirico: “facie horrende, elefanti, orsi, orchi et draghi”. Il parco è aperto tutto l’anno. Ufficio informazioni: Tel. 0761- 924029